La mia A
Acrilico grigio
allaga il cielo,
quasi presagio
di cattivo auspicio,
conto le monete che ho in tasca,
se fan pari
non si casca...
...La mia opacità,
malinconica duttilità,
quanto avrei bisogno delle tue carezze,
dello stupore del tuo silenzio,
a fortificare le mie certezze,
portami via come assenzio,
trovami parole
laccate di sole,
ma dentro il tuo sguardo serafico
ogni strada
incontra sempre molto traffico...
...E in un attimo bendato
ho respinto l'atrocità di un istinto,
son sempre solo
per le vie del cuore,
ogni tanto cerco ancora sensazioni estete,
ma non sommo più
le mie monete,
combatto da vero soldato
contro quelle anaconde striscie di umore
che portano al mio io disamorato,
adesso porto in tasca solo una lettera A:
abita in me l'unica vera differenza
fra umore e amore...
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