Cuore ridicolo
Come neve in agosto
distillato di parole,
emergono i suoni
dal profondo,
lucenti,
come Venere dall'Oceano,
sorgono senza inibizioni né costrizioni
Burro che scivola via
Dal bordo delle mie giornate
E si raggruma incerto
- acqua fuoco terra -
Al centro del cuore
Così ridicolo che,
per un po’ di calore,
s’aggrappa
a quel vago sentore
di tappeto vivente,
di mele e muschio,
di umido bosco
Trovami un altro Argomento,
che colmi di meraviglia la notte
di voracità la fine del giorno
per quest’essere senza nome
prigioniera di questa passione,
che non fa che confondere,
la musica
con le parole
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Commenti (1)
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Nadia Mazzocco27 aprile 2010
incredibilmente bella, versi che affascinano... apprezzatissima!
