1.043 lettori online · 362.874 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Sociale 28 febbraio 2008 · lettura 1 min · 2849 letture

Festival

M
Michaelsanther S 2586 poesie pubblicate
+ Segui
Commissari arguti a guardia di scenari capovolti nella futilità danno il massimo tra elogi di vescovi e imbonitori mix di pace e imbrogli croci in fiamme e acqua Santa a spegnere Festival di voci pseudo-pastorali in imitazioni a offendere canti Gregoriani sulle scie di schiamazzi di lotterie di parole estrapolate dal congelo naturale dell’inverno fuori e dentro di anime spremute da faccendieri del magnetico tecnologici con elettricità circuiscono ragli e sferragli oltraggianti alle note che avi ci diedero in custodia a farmaco per umori neri Laureati all’università dell’occhio magico dopo i raggi X scriveranno di culi in cornice di geografia al centro tra tacchi a spillo e sfiati di lamenti Fiori magnetici imbevuti di tensione disposti da severe Maitresse per il benvenuto a pataccari e predoni del deserto di coscienze che in gocce di canto bilanciano il veleno della notte per il giusto assaggio dei morsi degli zombie del giorno Festival.. conosco il finale finirà con una taglia del presenzialismo per... la musica... -----------------
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Da:Vetriolo

M
L'autore
Michaelsanther S
Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
D
Donatella Piras28 febbraio 2008

Uno scritto interessante che mi insegna come toccare argomenti quasi scontati in modo originale e fortemente trascinante. L'inflazione di termini è assente ed i luoghi comuni sono banditi dal lessico di questo autore in ogni suo scritto. Un angolo diverso e critico da cui vedere gli eventi e soprattutto le persone con disincanto e realtà. Piaciuta moltissimo

Paolo Ursaia28 febbraio 2008

Disincantata visione, di quello che appare un giochino, una recita; versi ironici, talora caustici, condivisi nel senso, e molto piaciuti