Vento
miagola il gatto sinistro
che fa da cassandra
mentre c'é bufera intorno
Sono cerbiatto in un prato di vento
sono gabbiano che chiude gli occhi dal freddo e
sono impazzite le foglie
Sibilano i ricordi
nel bosco profondo,
schiantati su pietre e
rigettati nel cuore
dal vento
dal vento che mi stordisce
come nettare di papavero
che mi violenta in petto
che disfa il nodo e
che sperde il filo
Solo allora sarò dea
per le tue mani
solo dopo la bufera sarò
foglia senza ramo
Voglio riempirmi il petto di te e
diventare fulmine
che squarcia il cielo di cartone,
accendere il fuoco della passione
che è vita
©
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Commenti (1)
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N
Nicomar4 marzo 2008
in versi ben strutturati si leggono belle immagini, la poesia trasmette ottimamente vari e alternati stati d’animo, è forte la passione dell’autrice, un sentimento che gradualmente cresce fino all’esplosione...