Aspettandoti
Sapevo che esistevi già...
Ti aspettavo sin da piccino
finché la cicogna dalle grandi ali
ti portò davanti al mio cospetto.
Come un innamorato
ti aspettavo al giardino dei fiori
solo, con rosa in mano.
Finalmente l’attesa non fu vana
baci, abbracci, carezze scivolate
ma poi sei uscita dalla mia vita
lasciandomi morente d’amore.
Il nastro si riavvolge veloce
occhi appannati
risposte eclissate
silenzi imposti a
domande affannate
odio apparente...
ma io ci sarò sempre.
Ti vedo mentre dormi
entro nei tuoi sogni
e so che non son incubi.
Piccola mia...
Io ti aspetterò sul tetto del mondo
ad amore ormai cristallizzato.
©
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Commenti (1)
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Torre Renzo6 marzo 2008
Versi sinceri, malinconici, espressione di un amore puro, poi negato ma telepaticamente ancora forte e vivo. Una promessa d'appuntamento sul ”tetto del mondo” lo suggella per l'eternità. Molto piaciuta