E... non sanno leggere
E.. non sanno leggere e scrivere
la fame d’infanzia bruciò la scuola
e ora ritardati pappagalli di Tv
-Gergo non è vergogna,
dialettonédispregionéreliquia
solo anima, sudore, tramando
comunicazione d’orgoglio e apparteneza
-Schedati ultimi polli del progresso,
innocenti all’amo di pubblicità
disarmati cacciatori di sogni,
senza mai bottino,
somma di feroci denti irregolari
dello squalo audience
-Cavalli bradi in geometrie recluse
fuori da corse e pellacce in rifiuto a macelli
imbarazzi di storia e futuro,
al pascolo su vagabonde pietà, superstiti
eppure sono lettere analfabeta
ignare assoldate, stese in catena
fedeli alle pagine nel lustro d’oggi
..in falso sinistro adopero
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Commenti (1)
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Paolo Ursaia8 marzo 2008
Poesia impegnata, raffinata nello stile, armonioso ed elegante; e negli intenti. Lirica vera, molto piaciuta
