Di sabbia e incertezze
Troppe persone
con cappelli
di lana.
Gli eroi
non combattono con la spada
ma con le parole.
Si apre la nebbia
nel cantuccio di sole
che Lei si è creata
Ed entrano
uomini
donne
bambini
e gatti randagi
che sanno
(possono)
graffiare.
La tela del sonno
sembra disfarsi
in molecole
di stanchezza
che Le coprono
occhi
limpidi
- una volta.
Che poi
si lascerà toccare
E scoprirà di essere
sabbia.
Polvere.
Si nasconde
dietro maschere
colorate
di bambini
sperduti.
È
Lei
sperduta
nella radura
dell’imbarazzo.
L’inadeguatezza
che Le accarezza i capelli
- colorati, corti, si sfaldano
al tocco di dita
poco delicate.
Si strappano.
Piange
per un film
mentre i sorrisi
si moltiplicano.
Lo specchio
si rompe
E in frantumi
moltiplica
la Sua immagine.
©
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