Ode di Febbraio - Promesse
Continuiamo a
rifugiarci
nei nostri arrivederci.
Non chiamiamoci per nome,
salutandoci.
(Non diamocelo, un nome).
Cosa ce ne facciamo?
Smog fumo sporco
su questo tardo pomeriggio
di carta vetro.
Non accontentiamoci dei pomeriggi!
Voglio mattine intere,
che si pettinano
- vanitose -
i capelli nel riflesso del sole.
Che nasce.
Con una carta prepagata
comprerò i pezzi che non ho
e li incollerò
sopra a quelli che non vuoi.
E affitterò del vento primaverile
caldo
caldo
caldo e inutile
caldo.
©
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