Nelle attese
Nasco nel 1955 in un piccolo borgo situato nell'appennino modenese e lì rimango fino ai 18 anni, vivendo i primi anni 70 con la gioia di chi ha un mondo tutto nuovo da scoprire. Credo sia nata in quegli anni la voglia di scrivere, ma non ho mai considerato il mio bisogno di farlo come espressione poetica vera e propria
Commenti (1)
nelle attese... i desideri. bello il verso ”preparando il tuo pane”... mi fa pensare proprio all'amore rappresentato come premura, voglia di donare. per quanto riguarda la struttura, data l'anafora ”nelle attese” avrei visto meglio le strofe staccate prima di ogni ripetizione, come a voler dipingere tre diverse scene, legate alla stessa attesa. avrei anche evitato l'uso di alcuni aggettivi quali ”ardenti fiamme” (le fiamme sono ardenti per definizione e l'aggettivo costituisce solo una ripetizione) e ”reconditi desideri” (anche qui, l'aggettivo recondito risulta ”banale” e inflazionato nell'accostamento alla parola desiderio) . le mie sono solo osservazioni personali, che non vogliono offendere l'autore, e che sono del tutto opinabili.
