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Spirituali 10 marzo 2008 · lettura 1 min · 5083 letture

Dicono che un Dio c'è

Trudina 187 poesie pubblicate
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Ho provato ad invocarti, ma sei rimasto impietrito davanti al mio patire, freddo ed estraneo -marmoreo crocifisso inchiodato al muro-. Non ho saputo abbindolarti con pie parole né promettere subdoli fioretti, -missione prediletta di beghine nere che albergano sotto un campanile- ma tu avresti dovuto avallare la mia egoistica causa persa. Ti ho chiesto che il velo mortale non calasse sul capo di chi amavo, ti ho chiesto di rimandare il salto nel buio per godermi ancora quel flebile fiato di vita. Non hai raccolto l'urlo che appena ti ho sussurrato: distratto contempli la putrefazione di quell'eden che creasti incurante dell'anima mia che ormai dannata vaga per rosari di bestemmie.
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ritiro su questa poesia a distanza di tempo perché oggi mi sto ponendo dinuuovo le stesse domande23 agosto 2008
L'autore
Trudina

Dietro al nick di Trudina si nasconde Silvia, toscanaccia d.o.p. che ha deciso di imbarcarsi a tarda età nella grande avventura che è la poesia. Mi sono avvicinata alla scrittura davvero per caso solo qualche mese fa, perchè scrivendo riuscivo a dare sfogo ai pensieri opprimenti che mi ingarbugliavano la mente impeden

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Commenti (7)

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B

Trovo la poesia molto 'emozionante' particolarmente nella prima parte, dove a mio guidizio c'è maggiore 'verità' dei sentimenti mentre nella seconda, leggo nella rabbia, una voglia di amarlo questo Dio silente, sentimento che l'autrice più o meno volontariamente misconosce.

T
Thomas10 marzo 2008

E io, invece, appoggio quasi pienamente il tema trattato dall'autrice. Finalmente dei sentimenti umani, sinceramente umani: la rabbia contro queste illusioni religiose, la rabbia contro spiriti (o spettri?) che ascolterebbero le nostre invocazioni. Brava, una poesia coraggiosa; scritta, per altro, splendidamente. Spero di rileggerne altre così. ”umano, troppo umano... ”

Rasimaco11 marzo 2008

composizione di una durezza adamantina in versi graffianti che sfogano rabbia accumulata nel tempo... sentimenti che mostrano un probabile bisogno di credere, di affidarsi dopo cocente disillusione... molto bella

Rosy Marchettini25 agosto 2008

poesia molto bella dove l'autrice si pone dubbi giustificabilissimi! credere in Dio padre non è sempre semplice, anche maria Teresa di Calcutta ha avuto i suoi dubbi innanzi alle sofferenze viste e vissute in prima persona! Lei è una Santa... noi no! Bellissima poesia, molto bella, Trudina!

B
Benito Ciarlo7 dicembre 2010

Non si può entrare nel merito e sai che non lo farò. Si può soltanto sperare che quella che a prima vista appare come un improperio contro il Creatore, altro non sia che l'ultimo disperato singhiozzo prima d'abbandonarsi a una preghiera. E forse questa, nonostante l'impeto, lo è.

Giorgio Dello7 dicembre 2010

l'urlo dell'anima è la preghiera più bella, non è ipocrita o buonista e qui io ne sento l'urlo, siamo esseri umani nella tragedia deboli, impotenti... e Dio lo sa! sensazioni fortissime, umane e condivise! Grazie per l'emozioni trasmesse! una poe veramente degna di essere letta e riletta, nella forte riflessione complimenti!

Azar Rudif7 dicembre 2010

Non vedo preghiera migliore che quella di parlare a Dio con i toni e le parole che ho appena letto. Che ascolti non ho dubbi, ma sul fatto che assecondi i nostri desideri penso che non abbia molte scelte ed è una sua decisione che il mondo continui secondo certi meccanismi cui l'uomo non può sfuggire. Penso che Dio si aspetti da noi la capacità di modificare la realtà a nostro piacimento, cosa che non sappiamo fare (non siamo stati capace di conservarci l'Eden! Poesia- preghiera stupenda