L'officina di don Pippo
Vago tra vicoli stretti e scuri
di un luogo a me famigliare
mi addentro lì dov’era
l’officina di don Pippo.
Riaffiorano i ricordi del passato
di un Eroe che con mestiere
aggiustava bici e motorini.
Quante arruffate tra quei vicoli
quante cadute e ginocchia sbucciate
freni che non frenavano
ruote che si staccavano
di una “Graziella” che mi scarrozzava
che don Pippo con umili attrezzi riparava
e con poche lire ci faceva gioire.
Ora tra quel vicolo è sorto un ristorante
così con occhi spalancati rivedo don Pippo
che con le sue mani sudice
e il volto segnato dal lavoro
ci saluta dal guscio
della sua officina sgangherata,
mentre una lacrima scorre
tra i solchi delle sue cicatrici
felice di averci fatto felici.
Escono i clienti con la pancia piena
e il passato cessa di vivere.
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Commenti (1)
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Berta Biagini11 marzo 2008
Malinconia di un passato serenamente vissuto - versi che ti catturano riportandoti indietro nel tempo con un finale che non dovrebbe esistere.
