Ego

Notti di antiche alchimie
pozioni di effimeri sogni
tetro funesto movimento
di arcane figure circondarmi
le membra...
serpi di radici viventi
insaziabili di gemiti e grida
avvinghiata la linfa del loro nutrimento
soffocano respiro
traendo godimento
stupido sermone...
viscido acconsentire
fosche nubi di voragini
colmare di smorte illusioni
solo lui cinico
freddo ghiaccio il volto
sua perenne maledizione
compiaciuto sguardo
sazio intelletto
alle tempeste del niente
arido deserto di vita
squarciato velo
la notte bramosa inghiotte
il rantolante ultimo grido
Ego summe est...!
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Commenti (3)
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L
Libera Mastropaolo12 marzo 2008
Musicale e cadenzata, piacevole lettura; poco chiara nel contenuto
Alessio Scalzo12 marzo 2008
enigmatica e dalle immagini suggestive, proprio per questo affascina...
H
Havier De La Roi18 aprile 2008
ermitico sermone sull' ego dell' autore... rende degno il suo nome e il suo ingegno mi ha colpito piacevolmente... (Pollice in sù...)
