Poesia tiepida
Verrà poi un vento caldo
a spazzare via
questa staticità.
Muovendo le gonne
di sole
e scoprendo
le bianche gambe
di una pudica Primavera.
Timida.
Compressi,
saremo noi,
compressi
nella bellezza
di una ballata limpida.
Canti e strofe
voci che riescano
a
contenere
l’ampiezza
dei nostri respiri
giovani.
Desiderosi.
Verrà poi un vento caldo
a scompigliare i pensieri
a mescolare le frasi
che rinchiuderanno
aliti d’anima
rannicchiati
negli spazi
tra le nostre dita
sottili.
Sfiorandosi.
Si sfioreranno
I nostri occhi,
le palpebre abbracceranno
ciglia bagnate
da pianti ridenti.
Riderà,
il vento caldo
riderà sulle nostre bocche
dischiuse
arricciate
confuse.
Graffiati
da lucenti
sussurri,
si apriranno
tramonti infiniti,
toccando
le nostre gote
arrossate
da folli corse.
Flessuose,
saranno
le linee
che disegneranno
contorni
ai nostri
strascichi
di anima
fusi
tra loro.
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Commenti (1)
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Zima13 marzo 2008
una poesia tiepida come l'aria di primavera... scalda il cuore con le sue immagini bellissime, le sue metafore e le sue atmosfere. molto piaciuta!
