Senza pace
Sgorbie ombre di cani neri
alla luna, erano misteri
poi lo specchio al cielo fu violato
e streghe e Santi persero il rimiro,
passaparola non fu più oro colato
-Il gossip entrò dirompente
nella fede a rattizzarla
riesumando morti eletti
che in abbraccio di terra
sognavano almeno pareggiare
tormenti di vita
-Allibratori, ora scommettono
per gioie di cadaveri a radiosa luce
o saette in vendette all’acceco
-Morti senza pace
figuriamoci i vivi
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Commenti (1)
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Paolo Ursaia13 marzo 2008
Ironica, sarcastica, amara nell'icastica conclusione; raffinata, piena di energia... molto piaciuta
