Disorientato guerriero
Chino il capo nelle tenebre
per poi perdermi sul tuo sentiero,
cosa farei per te, mio guerriero?
piangerei numerose lacrime
gettandole distrattamente sul tuo viso
per cosa?
Volgerò disorientati sguardi
in questo dì
arricchiti dai tuoi.
Mai sazi di vivere.
Non sfogherò lamenti sul tuo corpo,
anzi lo adornerò di petali;
per poi baciarti segretamente
di giorno, o sul tuo nudo occhio
candida luna.
Conservata nella sua integra bellezza
in te rispecchiata.
Presente.
Come sei,
ti vorrò sempre.
©
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Commenti (1)
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Mario Bugli17 marzo 2008
I versi di questa poesia privi di banalità evocano oniriche presenze che si integrano perfettamente con il desiderio d'amore... la struttura si snoda piacevolmente e trasporta il lettore nel dolce mondo dei sentimenti più veri!
