Salpa
Lima il tempo noioso
d'istanti secolari
e fervi di salpare
la rotta è senza fine
Non esisti che in te stesso
e sol lì ti convien 'ndugiare
Dietro te
l'uman dolore
avanti a te
l'imman solezza
dei sovrumani intenti
Concedi alle pene
di migrar altrove
la zavorra affranca
dai grevi ossi
L'orizzonte irraggiungibile
non falsi l'impeto
i veementi sensi affoga
Cosicché
io ti dico
Ridi bella bocca
di sprezzo colluvia
né a Marte o Nettuno
il mio cuor s'attrae.
©
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