La chiamano ”Filosofia ”

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Coltivare il sapere può trasformare l'intelletto in un vacuo tormento di ciò che si è o che non si è? Forse, se riuscissimo ad ascoltare più da vicino le voci molteplici della nostra anima, riusciremmo a sentire ciò che il ruscello, le fronde degli alberi, il vento, continuamente ripetono... cosa siamo, da dove veniamo, perché siamo qui, le eterne domande di noi... e se riuscissimo a trovare le risposte?
Ci si smarrisce solo senza fede... è solo da sperimentare
nella nostro terreno vivere noi ci poniamo sempre dei perché, questo nostro inquisire, ricercare é uno dei motivi del nostro esistere in quanto esseri pensanti.Ci si chiede perché amiamo... ogni nostra risposta qualsiasi essa possa essere é sempre soggettiva e può sollevare altre domande, per cui anche se, come l'autore fa rilevare, qualsiasi quesito é una risultante del nostro pensiero sempre in effervescenza può segnare la fine del pensiero stesso.

