Per quello che sei
Amico mio
ti vorrei
come una voce in sottofondo,
una vernice brillante
per i giorni scuri,
il pensiero coltello
al momento opportuno,
le ore liete,
la complicità che unisce
nell'odore smaterializzante
del tempo che svanisce
e invece ti ritrovo
spesso assente e inquieto,
attento alla ribalta dell'apparire,
vivi i giorni come una corsa
cercando la serenità di una vita diversa...
...Ma in questa frenesia,
quando più non t'aspettavo
e ti credevo fiore appassito
mi hai cercato,
insensibile e inappropriato
le mie lacrime hai asciugato.
Amico mio,
non penserò più a come ti vorrei
ti vorrò bene per quello che sei...
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Commenti (1)
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Zima17 marzo 2008
veritiera la nota! una poesia che si snoda in rime appena abbozzate, musicale e verace.
