Zitelle
Scelgono scelgono
ignare del tempo
che ogni giorno copre
con sottil velo la faccia
fino ad impressionare lo specchio
Le zitelle
una linea piatta
che divide il tempo passato
e quel poco che ancora
verrà
A sera recitano
il rosario degli amori
lasciati passare
sotto percosse d’ogni difetto
poi pregano un perdono
per un’amplesso a più dita
e si percuotono le mani
disubbidienti al cervello
Dietro spiragli
di inutili anni trascorsi
a esercitare la vanità
si consegnano ora
alla sorte
con rabbia malvagia
imitando vergini Madonne
che cercano figli
rifiutati in ingombro di ventre
Preparano il trucco
per il colloquio
con la lesbica morte
sanno che non potranno
donarsi ornamento
nel ricordo migliore
in fiori che nell’ogoismo
mai sbocciarono
e illusero anime
morte nell’inutile attesa
di una passione
da cogliere
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Commenti (1)
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Rafajelos18 marzo 2008
Alcune cose le hai espresse bene altre ti lasciato andare troppo nel drammatico alterando un pò la verità facendole sembrare molto depresse e già morte.