Vite mancate
Passioni ed amori
perduti
lungo il sentiero del disincanto,
della saggezza.
-Nelle alcove dei Re-
Quando aprivi quella porta
e t'accorgevi che da lì
-era passata la vita-
e tu l'avevi mancata
una volta ancora.
-Nelle case dei Re-
Quando non c'eri
perché seminavi il raccolto
per superare l' inverno.
-Nei campi di cemento-
Poi la stagione del gelo
con le provviste abbondanti
e rassicuranti
Il frutto del tuo duro lavoro.
-Nelle case dei padroni-
Ogni mattina pensavi
che anche quel giorno
avresti avuto il tuo pane.
-Nella mensa dei poveri-
Ed ogni sera
dicevi a te stesso che gli uomini
non piangono la solitudine.
-Nel letto di un ospizio-
Così i tuoi occhi s'asciugarono
per sempre.
-Desueti al pianto-
-In un letto d'ospedale-
Così i tuoi occhi non videro più.
Ancora una volta
-la vita era passata-
Senza chiederti il permesso.
Al funerale
nemmeno un prete a dire:
riposi in pace
-amen-
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L'autore
Mara Fiorentini
Nasco nel 1955 in un piccolo borgo situato nell'appennino modenese e lì rimango fino ai 18 anni, vivendo i primi anni 70 con la gioia di chi ha un mondo tutto nuovo da scoprire. Credo sia nata in quegli anni la voglia di scrivere, ma non ho mai considerato il mio bisogno di farlo come espressione poetica vera e propria
Commenti (1)
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Paolo Ursaia28 marzo 2008
Triste, realistica poesia... la storia d'una vita, in versi brevi, lineari, che raccontano e fanno riflettere. Piaciuta
