Francescana
Non parlo agli animali
Né predico agli uccelli
e il lupo al mio passaggio
non diventa un agnello
Ma da domani, sento,
io sarò francescana
e butterò nel vento
quello che mi rimane:
milioni di foglietti
su cui era appuntato
il programma di vita
mai realizzato;
le stupide promesse
o i mille rimpianti
i cambiamenti in atto
o quelli mai avverati.
Scaglierò ben in alto
Strappate in mille pezzi,
le storie di una vita
inutili e perverse.
Getterò le parole
Dette o non dette ancora
Comprimerò in balle
Le immondizie del cuore:
finirà il subbuglio,
passerà chi raccoglie,
e nell’inceneritore
butterà le mie doglie.
Francescana divento
Scalza, col saio ampio
Veste che avvolge candida
Il seno e le mie gambe.
Francescana nel dire
Francescana nel fare
Volgerò i miei sorrisi
A chi potrà ridare
LA VITA NUOVA.
Al bimbo che sorride,
al fiore sulla via,
al cane spelacchiato,
al gatto in agonia.
Sarò sospesa in volo
I piedi nudi,
e al suolo
quando discenderò
sfiorerò il mio dolore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!