Balsamo antico
Parole affilate come lame taglienti
trafiggono il petto uccidendo gli affetti.
Non sfugge all’ordinario sguardo
di osservatore persino distratto
coglierne il singolare compimento.
Forza generatrice di tale carneficina
dimora nell’illusione di tutti coloro
che solo sconforto della vita intendono.
Soffi vitali di coscienze sofferenti,
volontà annientate
dalla crudeltà degli eventi.
Fatture mosse da disumani gesti
da tempo disavvezzi
al consacrarsi all’indulgenza.
Scaltrezze di un senno che ha preso
commiato dall’umanità innata,
per intima concezione o acquisita convinzione.
Vite obbligate ad allignarsi
di mortale linfa dell’indifferenza,
da un principio eretto
all’ombra del tormento.
Esiste tuttavia un sole di benevolenza
verso il quale ogni essere
naturalmente si orienta.
Rinomato rimedio privilegio di tutti,
obliato negli abissi di nature alterate.
Balsamo antico di incantevoli virtù
che di tali agonie riduce il decorso.
L’umana bontà è il solo segnale,
al quale risponde con sfavillio accecante,
luce sfolgorante prende il posto del buio,
riconquista i cuori da temerario sovrano.
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