Figli di questo tempo
Uomini d'incerta sorte
figli d'un tempo cieco
incespicando attraversano
nebulose esistenze
inseguendo
in perpetuo affanno
effimere luci al neon.
Sorpresi dal buio
vinti dalla paura
s'accucciano a branchi
negli abitacoli di latta
in vana attesa
di un' alba
al profumo di rosa
che possa riscrivere
il loro domani.
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L'autore
Mara Fiorentini
Nasco nel 1955 in un piccolo borgo situato nell'appennino modenese e lì rimango fino ai 18 anni, vivendo i primi anni 70 con la gioia di chi ha un mondo tutto nuovo da scoprire. Credo sia nata in quegli anni la voglia di scrivere, ma non ho mai considerato il mio bisogno di farlo come espressione poetica vera e propria
Commenti (2)
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Paolo Ursaia31 marzo 2008
Versi asciutti, scabri, quasi in bianco e nero, che rendono bene un ambiente, una vita ai margini della vita. Piaciuta
Rasimaco1 aprile 2008
versi grigi che rivisitano luoghi e tempi di ambienti di un certo tipo, realtà sociali che purtroppo noi, esseri altamente civillizzati, ancora siamo costretti a vedere. stupenda!

