Ricerca dell'uomo
Portami un caffè che mi faccia capire
E vedere il fumo che ho negli occhi
Portami a vedere la luce del sole quando è mattina
Portami te
Portami a vedere orizzonti perduti
E sentieri nevosi
Proprio adesso che non ho niente nella lingua
Non ho fastidi erbosi
Portami a cercare me stesso
Prima di costruirmi una prigione di gesso
Di rimanere intrappolato dalla mia mente esorcizzata
Il fumo ha cancellato ogni mio valore personale
Portami a sognare, là fuori
Dove il cielo è ancora stellato
Dove la musica non è ancora uno standard
Dove la pace è salvaguardata
Dentro dopo la gioia mi rimane il dolore
Mi rimane la felicità finta
La sbronza di una notte passata a sniffare
Il raccordo che mi lega tra il bene e il male
Portami a cercare i miei tempi spensierati
A ricalcare anche i bei momenti solo sognati
A trattenere una parola prima di pronunciarla
E prima ancora di cadere nei miei anni rovinati.
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Commenti (1)
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M
Mauro Zappi6 gennaio 2006
Componimento in bilico tra autocritica e speranza... incisivo, direi... Bella la prosa... bravo! Mauro