Antitesi: La meraviglia
Mai trovai pace maggiore
Disteso spensierato a contemplare
I fiori,
sereno per ovvi motivi,
attratti dalla spinta dell’arcano:
poi, il mistico richiamo
ci condusse in una stanza in cui
Non vi era buio, ma una luce esistenziale;
Dopo l’avventura, il dono:
la chiave,
una chiave che di tutto dice niente,
una chiave di uno scrigno
già esistente;
sono io.
©
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