Rifrazioni
Scorsi, i Lari, nella penombra,
proteggere la mia casa,
davanti al focolare.
Il mio bambino, dormire,
in una culla d'ebano,
tra trapunte colorate.
Sentiì il mio amore,
crescere a dismisura,
esaltarsi dentro di me,
mescolandosi, unica cosa,
al sangue e alla mia carne.
Contemplai la mia donna,
che sognava un domani senza affanni,
la sottoveste sgualcita,
in un tempo sospeso che fluisce,
e la gioventù distrugge.
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Commenti (1)
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Osvaldo Spizzirri2 aprile 2008
”In culla diebano”.. nell'amore il suo dolce tormento, ”la gioventù distruggie” solo chi l'ha vita.. non l'ama...!