Cento anni di solitudine
Così forse, tu cercherai di non dimenticarmi,
senza che tu potrai fermare in te,
il mio ricordo,
che si perderà nel nulla e nel tempo,
tra brume irreali di impulsi di niente.
Allora, avrò cento anni, mille anni perduti,
cento anni di solitudine che non saprò colmare,
avrò silenzi immensi, tra diamanti di pioggia,
avrò i tuoi occhi e il tuo sguardo intenso,
poi, quei rimpianti, di memorie cercate,
nelle angosce di un amore che non conosco.
Così forse, tu mi cercherai,
ma non potrai fermarmi in te,
tra le tue grida e le tue voglie innocenti,
tra quei sorrisi entusiasmanti di vita voluta.
Allora avrò cento anni di solitudine,
avrò momenti infiniti d'amore per te,
senza che io abbia potuto amarti,
senza che questo amore, sia stato nostro,
fermato o sfuggito, creduto o annientato.
Così forse, tu mi amerai nel tempo,
non sapendo di quale specie sia questo amore,
che forse non avrai mai voluto o cercato,
senza purezza, senza peccato, né coraggio.
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Commenti (2)
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Osvaldo Spizzirri4 aprile 2008
splendidi versi, fotografie, di passato e ricordi, in cui l'autore esprime la sua tenerezza, stupende metafore, grandiosa la chiusa ”nè coraggio” l'amore ha anche bisogno della purezza...! Bellissima..!
Rasimaco4 aprile 2008
poesia d'amore molto bella in cui immagini di trascorsi, metafore e ricordi danno un ché di tenero alla figura di questo autore. Molto apprezzata
