Ancora per te
Per te,
che soffri ancora,
e vendi il tuo corpo,
a chi lo compra,
come merce esposta,
al miglior offerente.
Per te,
che fingi ancora,
e annienti il tuo corpo,
in amplessi inutili,
nel tuo sesso schiantato,
da un altro finto orgasmo,
che annienta la tua dignità.
Puttana, vergine, innocente,
puttana innocente,
che mostri ai passanti,
il tuo seno scoperto,
e il grembo accogliente.
Per te che ha freddo,
nell'anima,
senza parole d'amore,
néluce intensa negli occhi.
Per te dimenticata,
tradita,
per te madre,
di figli senza madre.
Per te ancora,
la rassegnazione assuefatta,
i sogni dissolti,
le lacrime e il dolore,
nell'amaro disfacimento
del tuo corpo.
Ora i gatti,
miagolano tra i vicoli,
il vecchio mendicante,
muore lungo la strada.
Tu come meteora,
disperatamente bella,
svanisci tra la bruma
di una notte senza stelle.
©
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