Parole e pelle
Il pulsare della vena
Dietro il bulbo oculare
Sembra sfondare il cranio.
Mentre si insinua
la tua paura
tra la mia.
Voglio parole nuove,
scritte tra
le pieghe della pelle,
scariche elettriche tra le sinapsi
parole che siano spilli
tra le contrazioni irregolari
di muscoli
tesi.
Leggero,
scrivi
dentro – dietro - le mie palpebre
giù, nel costato
sotto le piante dei piedi che
camminano
in bilico
sulla tua schiena,
mentre le pupille
scivolano
rotolanti
sui fianchi della notte,
punti virgole pause
sugli avambracci.
Parole- lacci
Intrecciate intorno alle caviglie.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
O
Oliviero Angelo Fuina8 aprile 2008
Anatomia lessicale in parole che esistono biologicamente, per un originalissimo comunicare di pelle e cuore.
T
Thomas9 aprile 2008
Tesoooroooo (dal leggersi in un modus da checca isterica) quanto hai scritto... è... allucinante. Sempre cara, Rimmel un abbraccio