Povertà
Una mosca che succhia il suo nutrimento
dal muco rinsecchito di un bimbo denutrito
Pianto di un bambino abbandonato
Quello di uno mai nato
Pianto di una madre svuotata per aver perso un figlio
Quello di un padre che non sa come sfamare il proprio figlio.
Il pianto di un cuore che non ha mai conosciuto l’amore
quello di chi non ha saputo conservarlo l’amore
E’ guardarsi allo specchio e sentirsi già vecchi,
è guardarsi alle spalle e non avere ricordi
E’ guardare al futuro non avendo un futuro
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Commenti (2)
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Marisol5812 aprile 2008
Si sente in questi versi tutta l'impotenza davanti alla povertà e al dolore, ma sentire il dolore degli altri nel proprio cuore dimostra di avere una grande sensibilità d'animo.
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Daniele Piredda15 aprile 2008
Avere la capacità di catturare immagini e sensazioni, non garantisce sensibilità di cuore, ma di sicuro la scaturisce in chi legge, se già l'ha. Questi versi sono come un raid ispezionistico sulle sofferenze del mondo che, profondamente, sono il riflesso della sofferenza di chi scrive.
