Ricordo agrodolce
Sfiori la mia mano
incolli il tuo corpo al mio
mentre un fiume in piena,
silenzioso e gonfio
irriga lo spirito.
Inarco il corpo
respiro velocemente
mentre un flusso inebriante
mi fa perdere nel tempo.
Colpi e colpi
forti e più forti
aprono i sensi nascosti
io salgo in un punto dell'universo
senza ritorno.
Immobile resto sospesa tra realtà e sogno
tra magia e illusione.
Nessuno osa dire ma restiamo
uniti a prolungare la sosta nel limbo.
Un sussurro, leggero ma percettibile
è uscito
amore o finzione?
Richiudo la porta dietro di me
mentre rimane per sempre
la grandezza di quanto
è stato donato
ma che si perderà nel passato.
©
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Commenti (1)
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Antonio Sammaritano25 aprile 2008
Lucrezia abilmente dipinge una scena erotica mischiando con maestria le giuste dosi di passione effimera e il reale, con la consapevolezza che di quest'ultimo fanno parte le domande che lei stessa si pone e inevitabilmente i ricordi.
