Ricordi d'estate
Nasco nel 1955 in un piccolo borgo situato nell'appennino modenese e lì rimango fino ai 18 anni, vivendo i primi anni 70 con la gioia di chi ha un mondo tutto nuovo da scoprire. Credo sia nata in quegli anni la voglia di scrivere, ma non ho mai considerato il mio bisogno di farlo come espressione poetica vera e propria
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Un fuoco d'estate, rinovellato in versi caldi, espressivi. Piaciuta
leggendo questi versi delicati e ritornando indietro nel tempo, a volte, emerge dal profondo del mio subconscio qualche squarcio di una notte d'agosto trascorsa a guardare stelle filanti in un cielo favoloso con accanto una figura e sognare... stupenda poesia.
Uno splendido parallelismo tra le lingue del fuoco del falò e le lingue dei due amanti. E una splendida chusa... una bella poesia che gioca su due piani, quello della memoria e quello del desiderio.

