Sognando il nulla
Ora dormirò,
sognerò, una vita, senza sogni,
mura diroccate sepolte tra la sabbia,
fiumi di porpora che scorrono nelle vene
e annebbiano la mente.
Ora dormirò,
e sognerò giorni, di pioggia,
radici amorfe che scavano la terra,
funghi nascosti tra la fanghiglia,
il fiasco del vino acidulo,
il tozzo di pane raffermo,
riposti nella credenza corrosa da tarli.
Ora dormirò,
e sognerò, giorni, chiari di mare,
pescatori dalla pelle arsa e riarsa dal sole,
intenti a rammendare le reti per la pesca,
da lontano il respiro del vento d'estate
che giunge da lontano,
A sfiorare quel che resta del mio volto.
Ora dormirò, profondamente,
senza affanni,né rincorse inutili,
non sognerò più,né avrò incubi,
in un tempo senza tempo,
dove la luce e il nulla si alternano,
portando, la quiete, senza speranza.
©
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Commenti (1)
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Il Crudo15 aprile 2008
diavolo, questo scritto è un pezzo di bravura. ottima padronanza del linguaggio e delle sensazioni che trasmetti con una semplice descrizione. da brivido. è la prima volta che ti leggo, rientro dopo lunga assenza dal sito, ma se chiedi in giro saprai che non sono un tipo dalla commozione facile.