Quanti cani
Quanti cani in cravatta per strada
veloci a monopolizzare salotti,
hanno trasferito la guardia
da pagliai ai centri culturali,
non azzannano più
lasciano recinti di piscio
e ordinano al varco ogni sparo,
bastardi in doppio petto
lingue da vipere
funamboli attraversano un cavo
e mordono ovunque
-Quante oche col canestro al sedere
accettano prenotazioni di uova
starnazzano mentre una mano
dal collo a scendere le spiuma,
e loro placide al lifting d’incanto
in riferimento a una foto,
maschio pavone
- Quante pecore a retromarcia
a impalarsi e chiedere scusa
per aver avvolto protuberanze non segnalate
-Quanti scrittori al ricamo d’un pelo
anestetizzati e zerbini al regime
-Quanto delirio a stravolgere cose normali
farle passare tendenze asservite a manipolatori
-Quanta feccia venduta champagne
senza mai passare per distillerie
-Quante parole surgelate nell’anima
per cucinarle preghiere
-
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