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Sociale 19 aprile 2008 · lettura 1 min · 1061 letture

Uomini come bestie

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Corpi martoriati anime stuprate vite esasperate voi che piangete voi che patite voi eterni vagabondi creature violentate figli e figlie di vittime passate padri e madri di vittime future voi, criminali d'indulgenza concepiti dal reato di chi esige assoluzione non piangete non sperate sottostate e soccombete! Noi avidi peccatori profeti di progressi sanguinari artefici di prepotenze criminali partecipiamo inerti alla fabbricazione operosa di paradisi delittuosi. Che dolori atroci generano da vanità umane Che misfatti feroci generano da brame di potere
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Commenti (2)

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Marisol5819 aprile 2008

E' vero non ci sono parole per descrivere fino a che punto può spingersi la malvagità umana. Versi molto intensi che fanno riflettere.

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Il Crudo22 aprile 2008

in alcuni tratti sconfina nell'apocalittico... c'è molta forza nel tuo scrivere, credo vada solo messo a fuoco l'obiettivo. la tua analisi mi trova concorde nel fotografare il male che ci circonda. ricorda solo che esiste anche il bene, e che sta a noi non farlo soccombere, dentro e fuori di noi.