Una donna, la mia città
Attimo di sosta
sotto grandiose nuvole
nel subbuglio del traffico.
Fermo lo sguardo sulla donna sola,
eretta, con le spalle appoggiate
all'angolo più a sud
della stazione ferroviaria.
Osserva il cielo.
Ha gli occhi chiari e luminosi
come certe mattinate di sole,
accecanti;
lunghi capelli grigi
raccolti in crocchia
e chiusi come un tenero nido
impenetrabile.
L'età non ha sconfitto
il suo corpo
ancora da guardare,
agile, giovane, asciutto
guscio di membra agili,
saettate
da vene azzurrognole.
Coglie la mia giovane invidia
e il suo sorriso
apre la luce
sul grigio
della pesante pioggia.
Una donna. Genova.
©
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L'autore
Nena
Scrivo prevalentemente per malinconia. Prima di pubblicare su Scrivere, nessuno mi aveva mai letto. Son contenta così.
Commenti (1)
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Alfio10 gennaio 2006
sai vedere con occhi mente e cuore.! Alfio_