205 lettori online · 357.731 poesie · 7.579 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 21 aprile 2008 · lettura 2 min · 924 letture

Vladimir cialtronescu

M
Michaelsanther S 2586 poesie pubblicate
+ Segui
Nacqui non so quando, la mia casa sotto l’asfalto la porta di ferro un tombino, sniffai colla per farmi illusioni a misura rubai fino a una reputazione da delinquente, poi un giorno a un aguzzino cadde un giornale lo afferrai per pulirmici il culo ma un inquilino lesse che in un paese chiamato Italia i reati erano tollerati e ci si poteva andare facilmente senza stracciarsi la pelle al filo spinato di frontiere e venni da voi a costruirmi una casa dove sopra al tetto passano ancora veloci automobili, -Per sopravvivere, al primo furto rubai un televisore che bello.. grande fratello il programma il paradiso dietro a un vetro donne bellissime, biancheria intima di seta, a mostrarsi come frutto maturo da cogliere invece esche malefiche ai miei ormoni -La vita non migliorava mai, anzi Signori con giacca e cravatta mi diedero un lavoro al patto che rimanessi sempre come topo al che dissi non serve andare oltre confine per rimanere eterno ratto, allora decisi una soddisfazione me la devo levare prima di morire, in terra straniera, scoparmi una di quelle donne umane -Ora sono in galera, una specie d’albergo acqua, luce, gas, riscaldamento e se lavoro mi pagano pure con rispetto non devo più nascondermi, posso fumare roba pesante e di tanto in tanto in aula c’è pure uno in gran postura vestito da corvo che mi difende con ardore -Dio esiste davvero e lo ringrazio per questo premio celeste ---------------------
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Da:Sorrisi Pignorati

M
L'autore
Michaelsanther S
Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Triste21 aprile 2008

Straordinari ed efficaci versi d'ordinaria cinica realtà dei nostri tempi.