1.329 lettori online · 355.662 poesie · 7.570 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Cronaca
Cronaca 23 aprile 2008 · lettura 2 min · 3826 letture

Ninna nanna core de mamma

S
Sabrina Balbinetti 605 poesie pubblicate
+ Segui
Bonanotte cuccioletto fai la nanna sopra ar petto dormi cocco ch’è già tardi chiudi l’occhi... che te guardi? Stai attaccato a ‘sta tetta e me fissi la crocetta. Tu sei piccolo e nun sai de ‘sta croce e de li guai. Tutto quello ch’è rimasto co’ ‘na foto e i boni- pasto! Che ne sai de papà tuo e de quer mestiere suo cià lasciato su ‘sta Tera come orfani de guera. Stava su ‘n’imparcatura ’n angelo... senza la cintura è volato piano piano salutanno co’ la mano. Un saluto co’ amarezza... forze l’urtima carezza... Quanno poi me chiederai de tu’ padre e come mai sarò pronta a ditte tutto de ‘sto nucleo ormai distrutto. Doppo anni de cantiere c’è la presa per sedere cianno presto conzolato quattro cariche de stato... "Me dispiace"... "Costernato"... "S’ha bbisogno... "... "Onorato". Se rinasco, in artra vita me la gioco la partita in attacco... no’ ‘n panchina con ber nove su la schina. e se ‘n derby c’è der core tra politico e muratore ’sto cor primo e me ne vanto ...lui nun more mai sur campo!
♥ 0 💬 6
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

ancora cinque morti sul lavoro

S
L'autore
Sabrina Balbinetti
Tutte le opere →

Commenti (6)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Marina Como23 aprile 2008

Amarezza e sconforto con una punta di ironia per una denuncia sociale molto ben rappresentata dalla figura della vedova disincantata.

Paolo Ursaia24 aprile 2008

Il dialetto tempera appena il crudo realismo di questa poesia, incisiva come poche. Piaciuta, nella sua quasi disperata tenerezza.

Salvatore Ambrosino24 aprile 2008

una poesia che nelle sua dolcezza ha descritto con maestria una amara realtà, ancor si muore lavorando.

F
Franca Canfora24 aprile 2008

Molto apprezzata sia nello stile sia nel contenuto. Una poesia che è dolorosamente piena di verità. Dopo i primi convenevoli la vedova, l'orfano, restano soli, terribilmente soli, con il loro dolore, le loro paure, e la fatica di tirare avanti.

Giorgia Spurio20 settembre 2009

oramai mi sono innamorata delle tue poesie... è bellissima, commovente, vera, anche questa! (va finire che divento ripetitiva)

Sergio Melchiorre28 settembre 2009

Le tragedie delle morti bianche passano inosservate e non fanno (purtroppo) più notizie... Poesia bella e stimolante!