Il signore dei miti
O Dio, dei vagabondi
e degli umili,
Signore, dei sogni
e delle rincorse,
Dio del tutto,
Signore del nulla,
ascolta, la mia voce,
l'eco struggente,
di questa mia preghiera.
O Dio, dell'universo
e delle stagioni,
che scorrono, in me,
nel tempo.
O Signore, delle puttane,
che hanno venduto,
il loro corpo, senza un grido.
Dio, della vita,
Signore della morte.
Ombra e luce,
dei diseredati.
Quieta, le mie grida,
il dolore di gente che soffre,
dammi negli occhi e nel cuore,
la speranza e la forza,
ancora, la voce sommessa,
in queste urla di silenzio.
©
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