Ho incontrato la morte
Ho incontrato, la morte,
aveva il volto di donna,
lo sguardo struggente,
tra le mani, bianche,
stringeva un rosario
di sangue.
Mi parlò di conforto
e consolazione,
di solitudine e di abbandono,
delle rincorse perdute,
del mio tempo rincorso,
che ora giunge alla fine.
Aveva gli occhi di ghiaccio,
l'indifferenza astratta,
sul seno, superbo, spighe dorate,
intessute da spine di rovi.
Mi parlò, della mia partenza improvvisa,
di stazioni vuote dove attendermi,
di strade tortuose,
di canzoni lontane, senza voce.
Era bella, diafana, maledetta bella,
stranamente, vestiva di bianco!
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Commenti (1)
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Osvaldo Spizzirri27 aprile 2008
”la morte”nostra dolce compagna. con cui tutti noi dobbiamo convivere... è la nostra dolce amica di sicuro non amata da nessuno... ma ci ricorda che siamo umani... è polvere ritorniamo... la sua amara bellezza...! Bellissimi versi...!