scendo
mi lasci solo.
il tuo migliore amico,
il tuo migliore amico,
sperduta nota
della vostra ultima inutile
canzone,
un solitario do.
e così affanno.
come
il tuo viso bianco,
il tuo viso nero,
che tanto debole
ora,
nelle pieghe delle coperte
cui mi aggrappo, stravolge gli occhi amici.assenti.
le visioni
solo,
solo
sembrano strattoni
nelle pieghe,
nelle pieghe,
delle coperte,
dislessici pastosi secondi
se nessuno mi tira su
quando tento
di guardare in me,
completo,
quando sto con te.
©
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