Pesca
E se giocando a inventare nomi nel limbo estivo
Le cicatrici fresche saranno di nuovo pelle...
Nell'ansia della vita in quelle gemme
La primavera maturerà vellutate pesche.
Affonderai le unghia nella polpa
ricorderai il colore leccando avidamente
il succo scenderà sulla tua carne.
E graffierai col nocciolo la pelle
per serbarne nel segreto il nettare.
Zucchero amarissimo il profumo.
Collezionista di primavere
rinnego il sapore spremendo con i piedi quella drupa.
Mi sazio della vita ancora acerba
Amaro sotto i denti nella bocca.
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Commenti (1)
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Angela5 maggio 2008
bello divorare e gustare la vita e l'amore saziandosi e godendo la felicità una piccola scia di amara sgradevolezza pur sempre esiste relegata in qualche posto ignoriamola
