Il filo rosso
Emanuele Saccardo Figlio Di Cl
195 poesie pubblicate
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Il ferro si batte a caldo
ma Ferro
non è uomo da emozioni,
è un tipo freddo;
lo capisci dal distacco
lo intravedi nel dispetto
che s'infligge
per arrivare a morire
con la pretesa d'aver vissuto.
L'infermiere ha mani ferme
e cervello itinerante
fino come il sale,
illuminato di sole;
la moglie intanto
ride la vita,
gioca la vita
entusiasta e composta,
mezza mela
più l'altra metà.
Il soldatino adesso
spacca il secondo
e ci crede davvero,
ha occhiali e taglio giusti
sorriso sicuro
adatto e preciso
come il verde, che il treno porta
via da casa.
La sorella invece
agita la mandibola,
ingoia benessere
sputandolo dagli occhi
a getto continuo.
A questo punto
il turista
meno turista che mai
abbraccia e ringrazia,
promette e ipotizza
sogni da venti minuti,
il filo rosso che cerca il filo blu.
©
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L'autore
Emanuele Saccardo Figlio Di Cl
Marcel Proust ha detto: "L'unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi ma nell'avere occhi nuovi". Ecco, ciò che ho di fronte allo sguardo è uguale a ieri, ma non è più come ieri; spero di non dimenticarlo mai più.
Commenti (1)
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R
RisaDiTali5 maggio 2008
che dire, i tuoi meravigliosi giochi da poeta malizioso e beffardo mi legano al filo che si nasconde dietro le parole. una poesia che intreccia i destini e parla di come questi di intrecciano, ferro, metà mela, soldatino e turista, come diverse immagini che propone lo stesso specchio.
