Respiri
Respiro il mare,
immenso,
m'inebria, m'inonda,
assaporo la sua essenza,
di limiti incommensurabili di confine.
Assorbo dai pori,
colori cristallini
d'azzurro.
Mi animo, mi esalto,
ricado esausto, sul lido astratto,
in un antefatto immaginato.
Respiro il mare,
e il sale, la ruga interposta,
sul volto che il sole ha scavato.
Osservo la marina, che si perde
e disperde allo sguardo,
e valico l'infinito, oltre il confine,
di una esaltazione del cuore,
in un tempo dimenticato.
Inerme colgo la vita,
che fugge, si stingue,
in una lacrima di sale.
©
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