I tuoi occhi scuri
Nel deserto avanzava impavida,
Sorretta dall'orgoglio e dall'onore,
Riecheggiando a se una memoria limpida,
Soltanto genesi di gioia e dolore.
(Sopra: Esente da veri riferimenti)
Lo scuro paesaggio avvolgeva le dune,
La luna alta nel cielo illuminava con forza,
Ciò che veniva palesato era un sentiero,
Quasi come un fiume,
Con l'irriverente viso maschile con mostra di scorza,
Conduceva sul percorso veritiero.
Impervio, rumoroso e buio,
Osservava dal balcone soddisfatto,
Voltatosi mostro ripudio,
Tra le donne tornò artefatto.
La lussuria lo avvolgeva,
Dalla dimora non spariva,
Anche se sempre diversa,
La figura femminile imperversa,
Ma solitario resta a lungo,
Morente e pronto dal mietitore viene raggiunto...
Forte il dolore per la perdita,
Di ciò che non aveva mai avuto,
Riflesso nelle stelle la sua immagine sbiadita,
Coglieva un suono voluto,
E la coscienza sperduta,
Di un rimpianto perduto.
©
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