La muta
Mi libero di me
della mia, vecchia e opaca
pelle stratificata.
Come un serpente
che inizia la sua muta.
Pori ostruiti
soffocati brividi
di amori sopiti.
Mi libero del suo grave
immenso peso.
Esco da lei
finalmente.
Ricomincio
da me stessa
mi riapproprio
del corpo,
lucente e libero.
Libero anche la mente.
Ora come non mai
so tutto di me
mi appartengo
rinnovata, consapevole.
Velata di questa nuova
cangiante rete
che mi tiene
in osmosi col mondo.
Equilibrio ritrovato.
©
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