Errore perfetto
La noia diluita
In pomeriggi
Di sovversiva normalità.
Con quei pensieri un po’ confusi,
macchie di caffè
sul foglio bianco.
Appannare specchi
Era illusione.
Modificare la realtà
per dilatare
il suono
dei passi
rimbombanti
nell’attesa.
Effimera.
Pestilenza
tra i modi affettati.
Eri squarcio nel velo
di seta
- di ipocrisia.
Con le pupille impazzite
nella contemplazione delle stelle.
Stella insana,
stella bruciata.
Nella battaglia di luce,
stella ferita, calpestata.
Piangevi pianti acidi,
tu,
con quello sguardo
forte e fiero.
Eri combustibile
per ideali infiammabili,
ardenti nel buio
del vuoto.
L’errore perfetto.
©
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Commenti (1)
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P
Phersu26 maggio 2008
Stile personalissimo, protesta contro il vuoto e l'ipocrisia che regna sovrana nelle relazioni tra esseri umani, atto di accusa contro la falsità. Bellissima questa poesia dall'alto contenuto filosofico. Proprio di oggi la notizia di quel ragazzo di Palermo accoltellato dal padre perché è gay, se un padre, quale anche io sono, arriva a far del male al proprio figlio, abbiamo toccato il fondo, giusta la tua ribellione.