Ancora il mare!
Sei nei miei occhi,
nel mio sguardo,
che tenta di abbracciarti,
ma che nella tua essenza,
ancora si perde.
Sei il movimento flebile,
di maree che respirano,
si disperdono,
abbandonandosi, in agonia,
sulla battigia.
Sei parte di me,
che al tuo tutto appartiene,
liquido fluttuante, di remote armonie,
che come sangue vitale, irrora il mio sangue.
Nei tuoi silenzi,
intervallati dalla tua voce, fragorosa,
di onde che si innalzano al cielo,
io mi perdo, voce afona,
nell'immensità della tua voce.
Sei il moto, regolato, dalla brezza,
che cadenza il ritmo della tua risacca,
nella tonnara nascosta,
svelata dal chiarore della luna.
Sei la preghiera accorata,
di barche abbandonate,
di spiagge dissolte,
dai tuoi marosi in tempesta.
©
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