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Fantasia 11 maggio 2008 · lettura 1 min · 1330 letture

Impalcature sulla casa di mio padre

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Stefan 133 poesie pubblicate
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Immobile, ascolto il silenzio seduto sulle scale di questo vecchio stabile stile liberty: l'aria statica odora di stantio e come immerso in un improvviso oblio mi sembra di sentire la tua voce passare i muri: come sei giovane padre mio... ...Ricordo quando mi raccontavi che non avevi nulla per giocare ed eri felice per il pane da poter mangiare, sognavi una vita migliore pensando bastasse a scaldare il tuo cuore... ...Non c'è più nessuno in questo palazzo, vetri rotti alle finestre e sul frontespizio del portone un cartello con avviso di demolizione, arriveranno nuove voci a vivere nuove vite insieme e mentre fuggo dal loro ipotetico sguardo rivedo il tuo viso scolpito di pietra rimproverarmi l'azzardo: volevo solo ancor dirti "ti voglio bene"...
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Stefan
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Commenti (2)

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Triste11 maggio 2008

”Immobile, ascolto il silenzio seduto sulle scale.. ”si apre in questo suggestivo modo un panorama nostalgico che evoca il passato. La voce del padre che ora non c'è più, e le tante scene di vita familiare che sembravano assopite.. prendono vita... fotogrammi muti... in bianconero si colorano e per magia regalano emozioni reali... Il passato prende vita ed è sempre più chiara la consapevolezza del bene ormai perduto... Molto coinvolgente.. estremamente bella.

M
Mariasilvia14 maggio 2008

L'immagine scolpita negli occhi e sul cuore. Descrizione encomiabile. Versi che danno forte il significato dell'amore filiale e viceversa. Molto piaciuta.