Impalcature sulla casa di mio padre
Immobile,
ascolto il silenzio
seduto sulle scale
di questo vecchio stabile
stile liberty:
l'aria statica
odora di stantio
e come immerso
in un improvviso oblio
mi sembra di sentire
la tua voce passare i muri:
come sei giovane padre mio...
...Ricordo
quando mi raccontavi
che non avevi nulla per giocare
ed eri felice per il pane
da poter mangiare,
sognavi una vita migliore
pensando bastasse a scaldare il tuo cuore...
...Non c'è più nessuno
in questo palazzo,
vetri rotti alle finestre
e sul frontespizio del portone
un cartello con avviso di demolizione,
arriveranno nuove voci
a vivere nuove vite insieme
e mentre fuggo dal loro ipotetico sguardo
rivedo il tuo viso scolpito di pietra
rimproverarmi l'azzardo:
volevo solo ancor dirti
"ti voglio bene"...
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Commenti (2)
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Triste11 maggio 2008
”Immobile, ascolto il silenzio seduto sulle scale.. ”si apre in questo suggestivo modo un panorama nostalgico che evoca il passato. La voce del padre che ora non c'è più, e le tante scene di vita familiare che sembravano assopite.. prendono vita... fotogrammi muti... in bianconero si colorano e per magia regalano emozioni reali... Il passato prende vita ed è sempre più chiara la consapevolezza del bene ormai perduto... Molto coinvolgente.. estremamente bella.
M
Mariasilvia14 maggio 2008
L'immagine scolpita negli occhi e sul cuore. Descrizione encomiabile. Versi che danno forte il significato dell'amore filiale e viceversa. Molto piaciuta.
