Fuggi mio spirto e grida al firmamento
Fuggi mio spirto e grida al firmamento.
Il ciel d’oscuri lumi circondato
non piangerà ne riderà beato
al cuor che soffre pel d’Amor tormento.
E se, animo, dal ciel sarai ammaliato
al brivido indurrà il tuo corpo il vento,
il grano al suo sinuoso ondeggiar lento
e muggierà scrosciando al cuor velato.
Velato da una falsa primavera,
dall’esigenza umana di un Amore
che è vera linfa, ciò in cui più si spera.
Se fuori batte il vento, dentro è il cuore
a rendere me inerme all’Infinito
ch’è dentro me, ma che cercavo fuore.
©
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L'autore
Lillovocedalsud
Avete mai visto il cielo stellato, senza luce alcuna fino all'orizzonte? Quando ancora la Luna è sorta? Avete mai accolto qualcuno con un abbraccio? Siete mai stati accolti con un abbraccio? E se questo vostro amico vi confidi il segreto delle stelle? Se sia Egli stesso il principio di quella Armonia? E se questa A
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